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27-11-2007
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Mobilitazione dei movimenti sociali per i diritti dell'infanzia in America Latina in occasione del 18esimo anniversario della convenzione ONU. Alle richieste di visibilità dal continente latino, rispondono tante dichiarazioni di appoggio, raccolte da Selvas.org


Lavoro in dignità, e visibilità

Di Cristiano Morsolin - Selvas.org





>> (En Español)

Vicepresidente del Parlamento Europeo apoya movimientos sociales por los derechos de la infancia en Latinoamerica en ocasión del 18 aniversario de la Convencion


LIMA, 23 novembre 2007

:: Su Selvas.org ::
IL MESTIERE DI CRESCERE (I)

IL MESTIERE DI CRESCERE (II)

Tutti noi bambini e bambine impegnati per esigere i nostri diritti, vogliamo un mondo di giustizia, liberta' e uguaglianza!

Per il diritto alla vida, NO alla violazione dei diritti dell'infanzia!

Noi bambini esigiamo di vivere senza la guerra!

Esigiamo il diritto al lavoro in condizioni dignitose per i bambini e adolescenti lavoratori NATs.

Siamo Protagonisti!”

Questiono alcuni titoli dei manifesti colorati gridati come slogan in Piazza Bolivar a Bogota, davanti al Parlamento, da un centinaio di bambini e adolescenti che si sono riuniti a livello nazionale per lanciare il Movimento nazionale dell'infanzia a partire dal loro protagonismo.
Dal 16 al 18 novembre a Bogota' varie organizzazioni di base che si occupano dei diritti dell'infanzia in Colombia (spaziando dall'infanzia afro di Cartagena alle bande di adolescenti in Medellin, dalle adolescenti indigene emigrate a Cali ai bambini lavoratori desplazados a Bogota), con l'appoggio dell'Ong TERRE DES HOMMES-Germania e il coordinamento di FUNSAREP - Asociacion Santa Rita para la Educacion y Promocion di Cartagena (che ha appena compiuto 20 anni di storia) hanno diffuso un messaggio che riassume il dibattito assembleare sottolineando che “osservando che l'attuale realtá dei bambini e delle bambine e' segnata da una condizione di alta vulnerabilita, che continuano a venire maltrattati e discriminati, violentati da una cultura e da una societa adultocentrica che gli impedisce di crescere liberamente e di esercitare pienamente i loro diritti all'interno delle comunita'.”
Edilberto Noguera, coordinatore del Movimento nazionale per i diritti dell'infanzia e adolescenza, fondatore di Funsarep-Cartagena, sottolinea che questo percorso che da tre anni sta costruendo rete in varie regioni del paese si pone l'obiettivo che “i bambini e le bambine del movimento rendano visibili le loro proposte in ambito scolastico, familiare e comunitario, che possano interloquire con le autorita e la societa per esigere il loro diritto di essere bambino e bambina”.

Organizzazioni di base aderenti al Movimento nazionale per i diritti dell'infanzia e adolescenza come FEDES, Fundación para la educación y el desarollo (Bogotà), sono appoggiate anche dalla cooperazione italiana.
Il progetto triennale “Speranza Colombia - Per incrementare le capacità economiche e sociali della popolazione sfollata”, approvato dall'Unione Europea, è stato avviato dal ProgettoMondo Mlal- MOVIMENTO LAICI PER L'AMERICA LATINA nella primavera del 2006 nella zona di Altos de Cazucà nel comune di Soacha, periferia della grande Bogotà. L'obiettivo generale è l'empowerment di comunità, cioè incrementare le capacità di emancipazione sociale, culturale ed economica della popolazione più vulnerabile, vittima della violenza civile e militare del Paese. Si vuole creare e sostenere un Centro di promozione sociale, giuridico ed economico a beneficio dell'intera comunità (http://www.progettomondomlal.org/progetto.php?id=11).

Il coordinatore del Movimento nazionale per i diritti dell'infanzia e adolescenza Edilberto Noguera ha incontrato lunedi 19 novembre Diana Novoa, segretaria generale della Commissione Diritti Umani del Senato che si e' impegnata a organizzare un'udienza per ascoltare le voci dei bambini e adolescenti e le proposte del Movimento anche con riferimento all'approvazione del nuovo statuto dell'infanzia e adolescenza.
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ARTICOLI
DI
CRISTIANO MORSOLIN PUBBLICATI
NEL NETWORK MONDIALE
“Child Rights
Information Network”
CRIN di Londra

Diferentes miradas sobre el trabajo infantil
Date: 03/08/2007
Author: Cristiano Morsolin
L'articolo evidenzia i cambiamenti in atto in Brasile e presenta una relazione particolarmente interessante di Alejandro Cussianovich, co-fondatore dei Movimenti NATs nel mondo.

Protagonismo de la infancia y el trabajo infantil
Data: 24/07/2007
L'articolo raccoglie gli interventi dei Movimenti NAT in Perù, Bolivia, Ecuador, Venezuela, Guatemala, Paraguay e i commenti della recente visita a Lima della delegata ONU di Ginevra Maria Ortiz in occasione di varie iniziative per l'applicazione delle raccomandazioni ONU per i diritti dell'infanzia in Perù.

Trabajo infantil y neoliberalismo
Data: 22/06/2007
L'articolo raccoglie le varie reazioni dei Movimenti NATs in America Latina alla giornata mondiale contro il lavoro minorile.

Analisis sobre los Movimientos NATs de adolescentes trabajadores
Data: 20/12/2006
L'articolo analizza le varie iniziative intraprese attorno al 30° anniversario del MANTHOC a Lima e le varie manifestazioni realizzate in America Latina in occasione del 17° Anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite dei diritti del Fanciullo.

Declaración Final del Tercer Encuentro Mundial de los Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores
Data: 05/12/2006
Dichiarazione finale del Terzo incontro Mondiale dei Movimenti NATs riunitisi a Siena (Italia) nell'ottobre 2006 con l'appoggio della rete ITALIANATs.

UNA MOBILITAZIONE DI TUTTA L'AMERICA LATINA

Come a Bogota' anche a Lima (Peru'), a Ciudad del Este (Paraguay), come a Cordoba (Argentina) i movimenti sociali NATs (Niños y Adolescentes Trabajadores, bambini e Adolescenti lavoratori nell'acronimo spagnolo) dell'America Latina hanno organizzato varie iniziative e manifestazioni in tutto il continente in occasione del 18 anniversario della Convenzione ONU dei diritti del Bambino, grazie anche alla cooperazione italiana.
Angel Gonzalez, coordinatore del Movimento Latinoamericano di bambini e adolescenti lavoratori MOLACNATs dal segretariato in Barquisimeto (Venezuela) ha dichiarato che “l'umanita' ha tardato quasi un secolo per considerare l'importanza di proteggere l'infanzia in situazione di vulnerabilita'. Fin dalla firma della Convenzione abbiamo assunto l'anniversario del 20 novembre da un lato come celebrazione dall'altro per denunciare il fatto che dopo 18 anni questo grande avvenimento mondiale in realta', si e' avanzato poco in materia di protezione e promozione dell'infanzia. Potremmo analizzare gli scenari storici mondiali all'inizio del secolo passato per compararlo con l'attuale scenario e non incontreremmo molte differenze a livello di violenza generalizzata che soffrono i bambini e gli adolescenti nel mondo intero. Comunque bisogna segnalare la presenza sempre piu' articolata delle molteplici esperienze organizzative di bambini e adolescenti che rivendicano ed esigono il compimento dei loro diritti. E' un segnale importante che infonde speranza affinche' nel secolo XXI l'infanzia non sia relegata all'immobilismo ma compia con il suo ruolo di protagonismo per svegliare la societa' adulta.

PERU`

L'istituto di formazione per bambini e adolescenti lavoratori INFANT insieme alla Facolta' di scienze sociali della prestigiosa Universita' Nazionale Mayor di San Marcos (la piu' antica universita' dell'America Latina) ha organizzato il 16 novembre un seminario dal titolo “Educhiamo o castighiamo? Noi bambini e adolescenti diciamo addio al castigo fisico e umiliante”. Yim Rodriguez, adolescente di 15 anni delegato del Movimento Nazionale di NATs organizzati in Peru' MNNATSOP ha segnalato che “stiamo raccogliendo 50.000 firme nell'ambito della campagna nazionale “Addio al castigo” che il prossimo 29 novembre consegneremo al Presidente del Parlamento Luis Gonzales Posada. Con questa campagna reclamiamo che si rispetti in Peru' la Convenzione dei diritti del bambino che nell'articolo 28 segnale che la disciplina nelle scuole deve essere amministrata senza violare la dignita' dei bambini e adolescenti. Inoltre chidiamo che le defensorias dei Municipi compiano con le loro funzioni di aprire spazi di denuncia per il maltrattamento infantile e proteggano le vittime, considerando che in base ad un recente studio UNICEF in America Latina il 49% dei genitori e' abituato a propinare castighi fisici e umilianti ai figli.

MNNASOP ha fondato nel 2005 la Rete nazionale dei bambini/e adolescente del Peru' (che agrega oltre 20,000 bambini e adolescente) che nel luglio scorso ha organizzato la visita di Maria Ortiz, membro del Comitato ONU per la difesa dei diritti dell'infanzia, con sede a Ginebra, per verificare le raccomendazioni ONU nei confronti dello stato andino - vedi articolo che ho personalmente scritto per il network mondiale CRIN di Londra (http://www.crin.org/resources/infodetail.asp?id=14207)..
Sabato 4 novembre a Lima il Movimento di bambini e adolescenti lavoratori figli di operai cristiani MANTHOC (che attualmente detiene la vice-presidenza dell'Azione cattolica Mondiale MIDADEN) ha celebrato 31 anni di storia rivendicando uno “storico” impegno di cittadinanza attiva, di auto-organizzazione, di incidenza politica che e' germogliato in vari continenti grazie al coordinamento latinoamericano MOLACNATs, al MAEJT in Africa (appoggiata dall'Ong ENDA, coordinata dall'italiano Fabrizio Terenzio) a Bhima Sangha in India. La scuola di formazione del MANTHOC da oltre 20 anni e' sostenuta dall'Ong MLAL - Movimento Laici per l'America Latina MLAL di Verona che nel 2003 ha lanciato il progetto “Il mestiere di crescere” rivolto a 3000 studenti in tutt'Italia con l'appoggio del MAE (http://www.selvas.org/NATsMNNATSOP.html ).




PARAGUAY

:: DIFFUSIONE ::
ARTICOLI
DI
CRISTIANO MORSOLIN PUBBLICATI

AGI . SUD AMERICA: MOVIMENTI SOCIALI IN AZIONE PER DIRITTI INFANZIA, 23.11

AGI - INFANZIA: GIORNATA MONDIALE, MOVIMENTI AMERICA SUD IN FERMENTO , 16.11
http://cooperazione.agi.it
http://www.agimondo.it

IL RISPETTO DEI DIRITTI DELL'INFANZIA IN AMERICA LATINA 16/11/07

http://www.lettera22.it/
http://www.vita.it

http://www.luisamorgantini.net/


VICE PRESIDENTA DEL PARLAMENTO EUROPEO APOYA MOVIMIENTOS SOCIALES DE LATINOAMERICA POR LA DEFENSA DE LOS DERECHOS DE LA INFANCIA

ALAI - Ecuador
http://www.alainet.org

Bolpress - Bolivia
www.bolpress.com

ADITAL - BRASIL
www.adital.com.br

REBELION
http://www.rebelion.org

ARGENPRESS
http://www.argenpress.info
http://vocerobolivariano.blogspot.com


In occasione dell'anniversario della convenzione a Ciudad del Este (nella triplice frontiera tra Paraguay, Argentina e Paraguay) il gruppo locale aderente al Movimento Paraguayano dei NATs CONNATs ha realizzato una marcia fino alla piazza del Municipio.
Francisco Estibarribia, adolescente del CONNATs, parla guarani come prima lingua e da otto anni lavora come lustrascarpe nella stazione di Asuncion, ha partecipato al Primo Incontro Nazionale per la partecipazione dell'infanzia e adolescenza (realizzatosi a inizio novembre a Asuncion): “nel nostro paese sta emergendo la problematica dei bambini e adolescenti che vivono in strada e hanno problemi di droga ma lo Stato non garantisce risposte a queste problematiche; solamente la polizia li persegue e maltratta affinche' i ragazzi di strada non vadano a importunare i turisti. La situazione dell'infanzia in Paraguay si sta deteriorando anche perche' molti genitori sono costretti a emigrare per la poverta e abbandonano i figli; e' una grave responsabilita' dello Stato che non garantisce le condizioni per una vita dignitosa”.
Nel documento diffuso da CONNATs si segnala che “in Paraguay continuano ad aumentare i bambini, bambine e adolescenti che scendono in strada a lavorare per guadagnare un piatto di cibo e per pagare la nostra educazione che non e' gratuita come indica la Costituzione...”

ITALIA

L'Osservatorio SELVAS.ORG ha raccolto il commento di varie persolita' italiane come Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Luigi Cancrini - VICEPRESIDENTE COMMISSIONE BICAMERALE PER L'INFANZIA e Monica Frassoni, Presidente del gruppo Verdi al Parlamento Europeo.

MESSAGGIO DELLA VICE PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO LUISA MORGANTINI

Abbiamo ricevuto l'importante messaggio di Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo (Gue-Ngl), che dimostra una particolare attenzione, anche se non la totale adesione, alla proposta del protagonismo e della cittadinanza attiva dei NATs e cogliamo cos' l'occasione per avanzare un invito in America Latina.

“Ogni percorso di organizzazione dal basso e di cittadinanza attiva specialmente rappresenta una speranza per la sconfitta della povertà, per la pace e per la difesa della dignità umana.
I movimenti sociali impegnati nella difesa dei diritti dell'infanzia in America Latina tra i quali i Nat (Niños y Adolescentes Trabajadores, bambini e adolescenti lavoratori) in Venezuela o in Bolivia la "Unión de Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores de Bolivia" (UNATsBOL) o tante altre organizzazioni in Perù, Paraguay o Colombia (www.selvas.org), spesso anche grazie al prezioso aiuto della cooperazione italiana e internazionale, tentano insieme di sradicare sfruttamenti o maltrattamenti, tratte di esseri umani e abusi sessuali ai danni dei minori. I bambini e le bambine dei paesi più poveri sono le prime vittime silenziose di guerre, povertà, fame prodotte da un sistema economico ingiusto che concentra le ricchezze nelle mani di pochi, spreca le risorse in armi e distruzione, ma dimentica il diritto ad una esistenza dignitosa per molte, troppe persone. Ma il sacrificio di Iqbal Masih, che a quattro anni cominciò a lavorare in condizioni di schiavitù diventando poi il simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile, e quello di tanti altri ci hanno insegnato che i bambini non sono solo vittime ma possono essere soggetto e protagonisti della conquista delle libertà e della dignità.
La difesa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è un tema delicato ed essenziale, riconosciuto sin dal 1989 dalla convenzione ONU sui diritti del bambino e ribadita con leggi e risoluzioni in varie sedi internazionali e parlamentari, tra cui anche al Parlamento Europeo e all'Organizzazione mondiale del lavoro.
Non si tratta di eurocentrismo quando si difendono i diritti dei bambini ad un infanzia dignitosa e all'istruzione o della battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Eurocentrismo è continuare a praticare politiche economiche che usano la manodopera a buon mercato e speculano sul lavoro dei bambini; significa appropriarsi delle risorse di un paese non ai fini dello sviluppo ma unicamente inseguendo la logica del profitto. Combattere la povertà e le ineguaglianze e contemporaneamente lottare affinché ogni bambino e ogni bambina abbia il diritto all'infanzia e a migliori condizioni di vita, salute e educazione, è la strada da seguire, e ci riguarda tutti. Per questo l'impegno dei movimenti sociali è fondamentale per liberare anche i bambini dallo sfruttamento. E' questa pressione, ne sono certa, che ha indotto alcuni Governi dell'America Latina, come Venezuela e Bolivia, ad incontrare delegazioni di questi movimenti e dimostrare una necessaria volontà di ascolto, dialogo e inclusione.
Tante dovranno essere le iniziative, intanto voglio esprimere la mia solidarietà a tutte le persone e le organizzazioni che a Bogota', dal 16 al 18 novembre si riuniranno per lanciare il Movimento nazionale dell'infanzia, e mi impegno a dar voce nel Parlamento Europeo a quei milioni di ragazze e ragazzi che nel mondo lottano per i loro diritti e per rendere il mondo più abitabile, umano e giusto per tutte e tutti” conclude il messaggio appositamente inviato da Luisa Morgantini (www.luisamorgantini.net ).


Luigi Cancrini - VICEPRESIDENTE COMMISSIONE BICAMERALE PER L'INFANZIA

“La contraddizione più grande in tutto il mondo oggi è proprio quella legata ai bambini. Facile e popolare dappertutto è il discorso che proclama il loro diritto ad una infanzia felice, infatti, allo studio e all'amore di una famiglia ma difficile, duro e troppo spesso ancora oggi perduto è lo sforzo di chi tenta di difenderli dalla violenza fisica o sessuale e dallo sfruttamento lavorativo o militare, dalle privazioni, dalle malattieo dal coinvolgimento come vittime o come soldati nelle guerre che continuano ad insanguinare il pianeta
Superare questa contraddizione è possibile solo con un'azione consapevole dei Governi e delle grandi orgnaizzazioni sovranazionali. I crimini contro i bambini devono essere considerati crimini contro l'umanità. Il progresso dell'umanità dovrebbe essere misurato, d'ora in poi, sulla base della sua capacità di dare risposte giuste alle esigenze dei bambini del mondo”.

Monica Frassoni - Co-Presidente gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo

"Come figlia di questo continente - sono nata e cresciuta a Vera Cruz in Messico - mi fa molto piacere inviare questo messaggio in occasione delle manifestazioni in America Latina per il diciottesimo anniversario della convenzione ONU sui diritti del bambino. Sono a conoscenza del lavoro fatto da tante organizzazioni che si occupano dei diritti dei bambini e delle bambine, come la NAT, e credo di poter dire senza ombra di dubbio che il loro contributo è cruciale per la crescita della società: quella di oggi e, soprattutto, quella di domani. Un caro saluto con i migliori complimenti per l'ottimo lavoro che state portando avanti."

VICEPRESIDENTE COMMISSIONE ESTERI GIORGIO TONINI

IL Senatore Giorgio Tonini, vicepresidente della Commissione Esteri del Senato e membro dell'esecutivo del partito Democratico (www.giorgiotonini.it ) ha dichiarato a SELVAS che “la Convnzione ONU sui diritti del bambini e dell'adolescenza rappresenta, dopo anni di battaglia a difesa dei diritti dei minori, la base giuridica, e quindi irrinunciabile, per tutti coloro che si battono per migliorare le condizioni di vita di ogni bambino e di ogni bambina.
Nonostante che molto sia stato fatto, e si stia facendo, tutt'oggi milioni di bambini vivono in situazioni di sfruttamento lavorativo o sessuale, e molti di loro sono coinvolti in conflitti armati.
Il nostro paese, che ha ratificato la Convenzione nel 1991, è sempre stato attivo su questo delicato fronte, ed oggi la cooperazione italiana è attiva in contesti di forte esclusione e povertà strutturale. L'impegno dell'Italia sarà quello di continuare ad attuare politiche e piani d'azione efficaci coerenti con i contesti in cui opera.


TANA DE ZULUETA, Deputata della Repubblica, eletta nelle liste dei Verdi

"Bambini, ragazze e ragazzi, signore e signori,
- Noi non ereditiamo la terra dai nostri padri. Noi la prendiamo in prestito dai nostri figli - Con questa semplice frase un capo tribù indio parla insieme della conservazione dell'ambiente e del futuro delle generazioni che verranno.
Proteggere i propri figli e assicurare la loro crescita e il loro sviluppo con amore, con i giochi, con l'istruzione, con il cibo necessario e le cure quando si ammalano è il primo dovere di ogni adulto. E' il primo dovere di ogni società.
Impedire che questo avvenga è il più grave crimine contro l'umanità. Poco importa se la causa sai una guerra che trasforma bambini ed adolescenti in soldati, una carestia che li trasforma in profughi, un'economia criminale che li riduce in schiavitù per il profitto da lavoro o per altri scopi più sordidi.

Con i movimenti NATs (Niños y Adolescentes Trabajadores) i bambini e gli adolescenti prendono nelle loro mani il loro destino.
Ascoltare le loro storie. Individuare e punire i loro sopraffattori e aguzzini, aiutarli ad emergere dall'esclusione e dalla miseria, assicurare loro il diritto a vivere un'infanzia serena e pieno accesso alle pari opportunità è l'unico modo che conosco per affermare i loro e i miei diritti.
Vi auguro buon lavoro e vi invio un fraterno saluto."



INVERSIONE DI ROTTA

I Movimenti dei bambini e adolescenti lavoratori sono convinti che il vero problema del sottosviluppo economico non sia il lavoro minorile, ma i meccanismi perversi della globalizzazione neo liberale.
Al di là di ogni relativismo culturale, anch'esso non ideale per affrontare la delicata questione dei diritti, ci si chiede se non stiamo oggi assistendo ad una ri-colonizzazione del pensiero sulla base di paradigmi e agende politiche fissate in funzione dell'interesse del mercato. L'universalismo discorsivo, a livello normativo e culturale, ha lentamente portato a un sentimento di infanzia ideale che per lo più non corrisponde a nessuna cultura tradizionale e anche dove ha sostituito quest'ultima (leggi Europa) sembra aver portato più danni che benefici. La clandestinizzazione del lavoro, in particolare quello dei bambini, per strada, e alte forme “fastidiose” di lavoro visibile, ha come normale conseguenza la repressione, e in questo quadro è davvero difficile poter ancora parlare di salvaguardia dei diritti dell'infanzia (Cussianovich, 2007), come ho sottolineato in un articolo scritto insieme a Alejandro Cussianovich (co-fondatore dei Movimenti NATs nel mondo) per il network mondiale CRIN di Londra,
(http://www.crin.org/resources/infodetail.asp?ID=14258).

:: LINK ::
NAT's in internet

Secondo congresso mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza a Lima : www.iicongresomundialdeinfancia.org

Istituto di Formazione per educatori di NATs dell'America Latina IFEJANT di Lima: www.ifejants.org

Movimento nazionale NATs dell' Argentina : http://www.aprender21.com

Movimento africano MAEJT www.enda.sn

Concerned for Working Children” CWC - India www.workingchild.org

Polizia reprime marcia NATs a Lima del 20.11.2003 selvas.org
Commento del Relatore Speciale ONU per la promozione del diritto alla libertà di opinione ed espressione http://www.derechos.org

Movimiento Chileno de Niñas, Niños y Adolescentes Trabajadores MOCHINATs http://www.observatorioinfancia.org/
Atti seminario “Il mestiere di crescere, il punto di vista dei bambini su lavoro e infanzia” : www.piemonteimmigrazione.it

Programa de Protección de Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores Pronats” in Venezuela: http://www.inpsasel.gov.ve

Secondo incontro nazionale NATs in Venezuela http://www.inpsasel.gov.ve

Proposta del governo del Venezuela sul lavoro minorile andino: www.inpsasel.gov.ve/

Mobilitazione a Lima alla Comunità Andina, ottobre 2003:
http://www.selvas.org/dossNAT17.html

Audizione del MOLACNATs al Parlamento Latinoamericano di San Paolo nella seduta del 14 ottobre 2004: http://www.adital.com.br/

Risoluzione del Parlamento Italiano sul lavoro NATs: www.francescomartone.it

Articolo sui NATs del coordinamento delle centrali dei sindacati del MERCOSUL: sindicatomercosul.com.br

EQUOMERCATO, centrale d'importanzione prodotti NATs: http://www.equomercato.it

Associazione NATS di Bologna: www.associazionenats.org

Rete ItaliaNats: www.italianats.org

Movimento Laici per l'America Latina MLAL di Verona

Rete tedesca PRONATs:www.pronats.de



Come sottolinea Cristina Mattiuzzo del Centro Nazionale di documentazione e analisi dell'infanzia e adolescenza del Ministero del Welfare, “il focus diventa allora quale rappresentazione dell'infanzia e dell'adolescenza, e accanto a questa, del lavoro, viene oggi diffusa nei nostri paesi dalle leggi, dai mass media, dalle politiche, anche da parte di chi, come le organizzazioni non governative, in buona fede vorrebbe lottare per la tutela dei più deboli. Probabilmente oggi il livello di complessità raggiunto dalle nostre società è talmente alto, che non ci si può più limitare a lanciare slogan e campagne: serve un coinvolgimento in prima persona che garantisca di andare in profondità e conoscere davvero un tema, ascoltando da vicino chi lo sta concretamente vivendo come esperienza quotidiana. In risposta alle organizzazioni e istituzioni che sostengono la necessità per bambini e adolescenti di frequentare la scuola a tempo pieno in strutture formali, e rispetto all'ipotesi che sia il lavoro a spingere i minori ad abbandonare la scuola, alcuni bambini ricordano il loro vissuto. In una lettera indirizzata all'OIL, (http://www.selvas.org/dossNAT22.html ), che in settembre ha organizzato un seminario a Torino sul tema del lavoro minorile in agricoltura, i ragazzi e le ragazze dei Movimenti peruviani di bambini lavoratori (Mnnatosp e Manthoc) sottolineano come il problema stia nelle politiche sociali che non garantiscono a tutti i bambini l'accesso alle scuole, spesso costose e situate in luoghi troppo lontani dalle zone montane o rurali. Rivendicano inoltre l'aspetto di apprendimento insito nell'esperienza lavorativa anche in agricoltura, nelle sue forme tradizionali di integrazione comunitaria. Colpire il lavoro nei campi può voler dire, come affermato anche nel caso indiano, impoverire ulteriormente le famiglie e costringere i minori ad emigrare verso le città, dove rischiano di “incontrare un mondo ancora più duro, che porta allo sfruttamento e all'abuso lavorativi, questi sì da combattere”. In tale contesto, ulteriori sforzi servono per far sì che le campagne di sensibilizzazione abbiano un concreto legame con le realtà alle quali si riferiscono, e sulle quali si spera possano avere una ricaduta positiva, tenendo conto davvero del contesto nel quale si opera e delle esigenze effettive delle popolazioni autoctone. Non solo queste ultime possono essere diverse da quelle europee, ma addirittura, forse, possono ancora arricchire le nostre limitate visioni da mondo sviluppato post-industriale, conclude l'analisi controcorrente del Centro Nazionale di documentazione e analisi dell'infanzia e adolescenza del Ministero del Welfare, che in varie occasioni ha rilanciato approfondimenti elaborati dall'Osservatorio sull'America Latina SELVAS.ORG (http://www.lavoro.minori.it/notizie/approfondimento_09112007.htm).

Queste stesse tematiche sono state approfondite durante il seminario internazionale nell'ambito della TERZA CONFERENZA MONDIALE SULL'INFANZIA (che si e' appena conclusa a Barcellona) dal titolo “riflessione collettiva a partire dalla realta' dei bambini e adolescenti lavoratori nel mondo”, con la partecipazione di Fabrizio Terenzio-Enda Africa, Marta Martinez (Universita Computense di Madrid), Manfred Libel, coordinatore della Rete Europea dei Master sui diritti dell'infanzia ENMCR, Jorge Vila- DNI Bolivia.

Va sottolineato che le analisi di Selvas continuano a trovare visibilita' in vari mass-media dell'America Latina e dell'Italia, in particolare le corrispondenze per l'agenzia AGI-mondo.


UNA POSIZIONE DIVERSA DA QUELLA ERRADICAZIONISTA

"Secondo le piú recenti stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro - ha spiegato Mariarosa Cutillo, responsabile Relazioni esterne e internazionali di Mani Tese ad un convegno realizzatosi a Trento il 13 novembre scorso - sono 218 milioni i bambini sfruttati nel mondo: la maggioranza ha tra i 5 e i 17 anni, lavora a tempo pieno, in attività pericolose, senza avere accesso neppure all'istruzione di base". Per quanto riguarda l'Italia, l'Istat stima che i bambini sotto i 14 anni che lavorano, spesso in condizioni di sfruttamento e/o di grave pericolo (ad esempio nel settore dell'edilizia) siano circa 144.000; la Cgil eleva questo numero a piú di 400.000. Ma un conto è parlare semplicemente di lavoro minorile e un conto è parlare di sfruttamento del lavoro. Su questo terreno, oggi, all'interno del mondo del volontariato, si confrontano sensibilità diverse. Da un lato chi - anche in forza delle normative internazionali che fissano delle soglie minime per l'ingresso nel mondo del lavoro - si batte per ridurre o eliminare del tutto la piaga del lavoro minorile. Dall'altra, come spiegato da Monica Ruffato dell'Università di Padova, le molte associazioni facenti capo alla rete internazionale Nats, nate a partire dalla metà degli anni '90 spesso per iniziativa degli stessi bambini-lavoratori, che si battono per il diritto dei bambini ad un lavoro dignitoso. Posizioni a volte distanti ma tuttavia non inconciliabili, che vanno verificate di volta in volta con la realtà concreta presente sul campo", reporta l'agenzia AGSMEDIA
http://www.uffstampa.provincia.tn.it

CONCLUDENDO

Venerdi 19 ottobre una delegazione di adolescenti lavoratori aderenti al Movimento NATs (Niños y Adolescentes Trabajadores, bambini e Adolescenti lavoratori nell'acronimo spagnolo) del Venezuela CORENATs (Coordinación Regional de Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores) é stata ricevuta a Caracas dalle istituzioni più importanti e rappresentative del Parlamento Nazionale e dei poteri dell'esecutivo e del potere elettorale del Governo Chavez tra cui la Presidente del Consiglio Nazionale Elettorale, il Vice Ministro del Lavoro, il Vicepresidente dalla Commissione famiglia del Parlamento; ho partecipato personalmente ai vari incontri realizzando un reportage per l'Osservatorio SELVAS.ORG. (http://www.selvas.org/dossNAT23.html)

Nella capitale La Paz mercoledi 7 novembre una delegazione del Movimento boliviano “Unión de Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores de Bolivia” UNATsBOL ha incontrato il Ministro degli Esteri del Governo di Evo Morales (che recentemente ha visitato l'Italia) David Choquehuanca e nell'intervista rilasciata all'Agencia EFE intitolata “Canciller defiende el trabajo de los niños en el área rural”, ha dichiarato che “i popoli aymara non si preoccupano quando i bambini lavorano nella comunita' andina. I bambini devono lavorare perche' assumono responsabilita' fin dalla tenera eta'. L'Occidente afferma che i bambini non devono lavorare. Noi non siamo d'accordo perche' il lavoro e' felicita' perche' contribuisce al benessere della comunita', il lavoro non e' sfruttamento”.

Questi storici incontri in Bolivia e in Venezuela confermano che il protagonismo dei movimenti sociali NATs in America Latina sta avanzando per partecipare alla costruzione di politiche pubbliche che riconoscono la piena cittadinanza dei bambini e adolescenti lavoratori nell'ottica dell'autodeterminazione dei popoli, per disegnare come politica di Stato una nuova cultura dell'infanzia e adolescenza fondata sul protagonismo e sulla cosmovisione andina, conclude Cristiano Morsolin dell'Osservatorio SELVAS.ORG.



Vicepresidente del Parlamento Europeo apoya movimientos sociales por los derechos de la infancia en Latinoamerica en ocasión del 18 aniversario de la Convencion

Di Cristiano Morsolin - Selvas.org

LIMA, 23 noviembre 2007

“Cada camino de organización desde abajo y de ciudadanía activa representa una esperanza para la derrota de la pobreza, a favor de la paz y por la defensa de la dignidad humana”: así inicia el mensaje de Luisa Morgantini (www.luisamorgantini.net), Vicepresidenta del Parlamento Europeo, dirigido a los movimientos sociales por los derechos de la infancia en Latinoamérica.
La europarlamentaria italiana subraya que “los movimientos sociales comprometidos en defensa de la infancia en Latinoamérica, entre los cuales los NATs, Niños y Adolescentes Trabajadores en Venezuela o en Bolivia la “Unión de Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores” UNATsBOL o muchas otras organizaciones en Perú, en Paraguay y en Colombia, muchas veces con la preciosa ayuda de la cooperación italiana e internacional, tratan juntos de erradicar la explotación y el maltrato, trata de seres humanos y los abusos sexuales en contra de los menores. Los niños y las niñas de los países mas pobres son las primeras victimas silenciosas de las guerras, de la pobreza, del hambre producido por un sistema económico injusto que concentra la riqueza en las manos de pocos, desperdicia los recursos en armas y destrucción, olvidando el derecho a una vida digna para muchas, demasiadas personas. Pero el sacrificio de Iqbal Masih (Pakistán), que a los cuatro años inició a trabajar en condiciones de esclavitud llegando después a ser el símbolo de la lucha en contra de la explotación infantil y el ejemplo de muchos otros niños, nos han enseñado que los niños no son solo victimas, mas pueden ser sujetos y protagonistas de la conquista de la libertad y de la dignidad.
La defensa de los derechos de la infancia y adolescencia es un tema delicado y esencial, reconocida desde 1989 en la Convención de Naciones Unidas sobre los derechos del niño y confirmada en leyes y resoluciones de diferentes instituciones internacionales y parlamentarias, entre las cuales el Parlamento Europeo y la Organización Internacional del Trabajo OIT.
No se trata de eurocentrismo cuando se defienden los derechos de los niños a una infancia digna y a la educación o por la batalla en contra de la explotación del trabajo infantil. Eurocentrismo significa seguir practicando políticas económicas que utilizan la mano de obra a buen mercado y especulan sobre el trabajo de los niños; significa apropiarse de los recursos de los países del Sur del Mundo no con el objetivo del desarrollo, sino únicamente para amañar lógicas de lucro. Combatir la pobreza y las desigualdades y contemporáneamente luchar para que cada niño y cada niña tengan el derecho a la infancia, el derecho a mejores condiciones de vida, de salud y de educación, es el camino para avanzar que a todos nos compete. Por estas razones el compromiso de los movimientos sociales es fundamental para liberar los niños de la explotación. Es a través de esta óptica, estoy segura, que anima algunos Gobiernos de Latinoamérica como Venezuela y Bolivia, a encontrar delegaciones de estos movimientos y demostrar una necesaria voluntad para dialogar, escuchar, e incluir.
Muchas van a ser las iniciativas que se están organizando en toda Latinoamérica; por ahora quiero expresar mi solidaridad a todas las personas y organizaciones que en Bogota, desde el 16 hasta el 18 de noviembre, se van a reunir por el lanzamiento del Movimiento nacional infantil - Plataforma de CoPartes TDH-Alemania; me comprometo a dar voz en el Parlamento Europeo a los millones de chicos y chicas que en el mundo luchan por sus derechos y para transformar el mundo en una tierra mas habitable, humana e justa para todos y todas”.

Edilberto Noguera - coordinador de la Asociación Santa Rita para la Educación y Promoción FUNSAREP-Cartagena (www.funsarep.org.co ), presenta el lanzamiento del Movimiento nacional infantil que se ha realizado en Bogota el día sábado 17 de noviembre, evidenciando que “el Movimiento INFANTIL para la defensa de los derechos y de la diversidad cultural es un espacio organizativo de los niños y niñas de 15 organizaciones sociales de Medellín, Cartagena, Cali, Cauca, Bogota, Putumayo, que tiene como finalidad posibilitar que los niños y niñas, desde su protagonismo infantil, conozcan y defiendan su derecho, desarrollen acciones para la defensa de la vida y de la diversidad y contribuir a que en Colombia se respete y se tenga en cuenta la voz, la palabra y espacio de los niños y niñas. El Movimiento Infantil cuenta con un proceso de tres años, gestado desde las regiones con aportes de los propios niños y niñas y de las organizaciones que lo impulsan y lo apoyan a nivel nacional y también con el apoyo de la agencia de cooperación TDH “Terre des Hommes” Alemania. Los niños y las niñas sueñan una ciudad, un país, un mundo donde puedan vivir sin maltrato y sin violencia y se le valore su condición de persona con derechos y potencialidades. Los niños y niñas del Movimiento Infantil visibilizan sus propuestas desde sus espacios escolares, familiares, grupales, también interlocutan con autoridades, organizaciones sociales y espacios sociales para exigir su derecho a ser niño y niña; de igual forma tienen presencia y participación en escenarios nacionales y globales como el Foro Social Mundial desde el cual intentan visibilizar la presencia y los aporte de los niños, niñas y adolescentes a la construcción de otro mundo posible. He personalmente encontrado Diana Novoa, secretaria general de la Comisión Derechos Humanos del Senado para presentarle nuestra asamblea y ella se ha comprometido a organizar una audiencia para presentar nuestras propuestas”.

Desde 1998, cada 20 de noviembre, el día en el que se conmemora la firma de la Convención sobre los Derechos del Niño de Naciones Unidas, TERRE DES HOMMES-Alemania llama a una acción bautizada como “Niños de la calle por un día”.“Hemos elegido el tema de los niños de la calle porque es un grupo que ve violados sus derechos de manera extrema y es un buen ejemplo para mostrar cómo no se están cumpliendo los principios recogidos en la Convención”, explica a DW-WORLD ( http://www.dw-world.de/dw/article/0,2144,2958250,00.html) Peter Strack, portavoz de Terre des Hommes en Alemania. Y es que, dice Strack que uno de los logros de la Convención sobre los Derechos del Niño es haber servido “para que los mismos niños en muchos países sean conscientes de cuáles son sus derechos.” La Convención es un referente y “hay una cantidad creciente de niños que participan activamente en la vida pública”, asegura Strack. “Nos acaba de llegar la noticia, por ejemplo, de que en el proceso constituyente de Bolivia han habido contactos directos entre la Organización de Niños y Niñas Trabajadoras y el Canciller para que los derechos y demandas de estos menores sean incluidos en la nueva Constitución. En Colombia se celebra hoy en Bogotá un gran evento en el que los niños reclaman sus derechos y en el que participan varios miles de personas.” La Convención sobre los Derechos del Niño fue ratificada en 1989. Principalmente, el documento recoge el compromiso de los firmantes de proteger a sus menores de la violencia, permitirles la libre expresión de sus ideas y asegurarles una vida digna. El valor del texto reside en que es jurídicamente vinculante. El problema, lamenta Strack, en que emprender acciones legales contra quienes incumplen lo acordado es prácticamente imposible.
“El concepto del niño como un ser portador de derechos está calando en algunas legislaciones, como en Bolivia, que cuenta con un Código de la Infancia. En otros países, como en Chile, todavía no se ha avanzado tanto.” Aún así, Strack no quiere repartir notas entre los Estados latinoamericanos. “La legislación de Bolivia es bastante buena, pero la situación económica del país no permite su cumplimiento. Chile tiene un sistema bastante amplio de atención básica, pero sus leyes no se comprometen todo lo que podrían con los derechos de la infancia.”
El problema en América Latina es que los problemas son muchos, reconoce Strack, “y los recursos y la voluntad no tantos. Durante muchos años se ha dado prioridad al desarrollo económico, como es el caso de México, a facilitar la llegada de capital extranjero… y el esperado efecto de que esas inversiones mejoren a la larga las condiciones de vida no se da si no existe política adecuada de redistribución y una política social fuerte.”

MANIFESTACIONES EN TODA LATINOAMÉRICA
Los movimientos sociales NATs de Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores han celebrado la Convención Internacional sobre los Derechos del Niño, de cuya aprobación se han cumplido 18 años este martes 20 de noviembre, organizando diferentes manifestaciones en Lima, Bogota, Asunción, Córdoba.
Angel González, educador del Movimiento de Venezuela CORENATs y coordinador de la secretaria regional del MOLACNATs desde Barquisimeto evidencia que “se cumple un aniversario más de la firma y ratificación de casi todos los estados y gobiernos del mundo de la Convención Internacional de los Derechos del Niño. Podríamos decir que la humanidad (en la voz y decisión de los adultos en las altas esferas de los poderes mundiales) se tardó casi un siglo en considerar la importancia de proteger a la infancia considerada vulnerable. Desde los primeros años de la firma de la convención muchos somos los que tomamos como referente el 20 de Noviembre para por un lado celebrar y al mismo tiempo denunciar el hecho que ha 18 años después de esa gran acontecimiento mundial en realidad hay poco lo que en materia de protección y promoción de la infancia se ha avanzado y en consecuencia poco que celebrar. Podríamos analizar los escenarios históricos mundiales a principios del siglo pasado y compararlos al escenario actual y no encontraríamos muchas diferencias en términos de la violencia generalizada que sufren los niños y adolescentes del mundo entero; sin embargo hay un elemento importante a considerar que es importante señalar y tiene que ver con la presencia cada vez más notoria, presencial y articulada de múltiples experiencias organizativas de niños y adolescentes que desde diferentes espacios vienen revindicando y exigiendo el cumplimiento de sus derechos. Esta es una señal importante que nos da esperanza que en el siglo XXI la infancia no estará relegada a esperar inmóvil e inconcientemente a que la sociedad adulta cumpla el papel histórico que irresponsable y criminalmente no hicieron durante el siglo pasado, desde la declaración de los derechos del niño hasta su paso hacia la Convención”.

PARAGUAY
Francisco Estigarribia, 18 años, lustrabotas desde los 11 en la Terminal de Ómnibus de Asunción, miembro de la Coordinación nacional de niños, niñas y adolescentes trabajadores CONNATs ha declarado que “en Paraguay hemos celebrado la mayoría de edad de la convención, con una gran pregunta que desde la Coordinadora por los Derechos de la Infancia y la Adolescencia CDIA y la Plataforma hemos trasladado a todo el país... "¿Alcanzó el cumplimiento de derechos de la niñez y adolescencia la madurez?... Hemos dado nuestra opinión al respecto en una conferencia de prensa realizada el día 20, donde se ha dado una amplia presencia de los medios...
Como CONNATs estuvimos presentes en el I Congreso de Participación de la Infancia en Paraguay (www.cdia.org.py ) y nos parece que estos espacios siempre pueden aportar a la construcción de una sociedad mejor, siempre y cuando extendamos que la infancia trabajadora y todos los sectores de la infancia podemos aportar, desde nuestro Protagonismo Organizado y desde nuestras prácticas cotidianas, a la lucha contra el sistema que nos empobrece, nos excluye y nos reprime. Es importante destacar que en nuestro país se esta evidenciando fuertemente el problema de los Niños, Niñas y Adolescentes que viven en calles y tienen problemas de drogadicción, inclusive hay hijos/as de las adolescentes que nacen en las calles, y el estado Paraguayo, a través de la Secretaría de la Niñez y la Adolescencia, no tiene ningún tipo de respuesta a esta problemática y lo que hacen es que los policías los persigan y los maltrate para que no salgan en lugares donde los turistas pasan y son perseguidos de estos lugares. Esto te da un marco de que la situación de la sociedad Paraguaya y de la infancia en particular, se deteriora cada ves más, otra de las problemáticas muy fuertes e influyentes en nuestro país es la Migración externa de compatriotas y de familias enteras buscando mejores horizontes y quedan niños, niñas huérfanos/as de cariño y protección. Así el estado es el principal responsable del desmembramiento de las familias paraguayas”.

La Coordinación nacional de niños, niñas y adolescentes trabajadores CONNATs ha difundido un pronunciamiento donde señala que “a 18 años de la firma y promulgación y 17 de la ratificación en nuestro país, de la Convención Sobre los Derechos de los Niños, Niñas y Adolescentes denunciamos públicamente que estos derechos son avasallados y violentados. Existen Niños, Niñas y adolescentes viviendo en las calles y con problemas de drogadicción y en nuestro país el estado a través de la Secretaria Nacional de la Niñez y la adolescencia no invierte en un centro de rehabilitación para los niños y adolescentes en esta situación.
Siguen Niños, Niñas y adolescentes muriendo por los agrotóxicos en el campo y el estado sigue negociando con los asesinos dueños de las grandes empresas y terratenientes. Nuestros padres, tíos, hermanos y familias enteras siguen migrando a otros países para luchar por una vida mejor, creyendo que esa es la salida y en muchos casos quedan niños y adolescentes huérfanos de cariño y protección. Así el estado es el principal responsable del desmembramiento de las familias paraguayas y no crea mínimas condiciones de trabajo. Cada vez más niños, niñas y adolescentes salimos a las calles a trabajar, con nuestros padres, para alcanzar por lo menos un plato de comida diaria y poder comprarnos ropa y si alcanza pagar nuestra educación, que supuestamente es gratuita, según la constitución nacional y la convención.
Se nos sigue negando la participación en la creación de políticas públicas dirigidas a nosotros y la participación con vos y voto en instancias como el Consejo Nacional de la Niñez y la Adolescencia.
Por eso nos organizamos y seguimos teniendo esperanzas, y convocamos a las organizaciones populares para luchar para que los Derechos de los Niños, Niñas y Adolescentes sean una realidad para todos los niños, niñas y adolescentes del Paraguay y Latinoamérica”.

El grupo de Ciudad del Este ha realizado una marcha y ha difundido un pronunciamiento donde señala que “nosotros los de GONATsCE formamos equipos como para realizar la actividad y son equipo de torneo, equipo de cocina, equipo de festival y equipo de prensa, cada equipo trabaja para conseguir lo que hacia falta.
El martes 20 de noviembre nosotros los NATs de CDE realizamos un torneo de un día entera y al medio día con una olla popular, decidimos decidimos hacer el torneo en la cancha de nuestro Barrio porque la debería de ser pública se esta privatizando de nosotros y en repudio a esa lo realizamos ay todo el día los compañeros de diferentes lugares jugaron y se divirtieron mucho el torneo no fue lucrativo y el premio fue el compartir entre todos por un día. Los primeros conflictos comenzaron ala tarde un grupo de adulto expulsaron a los niños que estaban en la cancha y nos metimos todos y dialogamos con los adultos, llegamos en un acuerdo que 20 minutos jugaríamos nosotros los niños y también los adultos nosotros cumplimos con el acuerdo y luego entraron a jugar los adultos pasaron media hora y no respetaron el acuerdo entonces nosotros por segunda vez entramos y tuvimos una discusión porque ya no querían que juguemos en la plaza nos expulso por segunda vez.Una compañera se subió en el escenario y reclamo porque no nos dejan jugar y quisieron cortar de nosotros la luz pero no pudieron, quisieron callarnos y no nos callaron, ya estamos cansados de que nuestra plaza sea privatizada y que se convierta en una discoteca los fines de semana ya no soportamos más y no nos callaron jamás.
La olla popular fue todo donado para nosotros, nosotros los chicos junto con algunas madres cocinaron al medio día estuvimos compartiendo junto a todos los compañeros estuvo muy bueno.
Prensa: el día martes ala 7:00 de la mañana empezamos a trabajar, el equipo de prensa visito los diferente medio de prensa de mañana estuvo en dos radio en el cual leyeron el comunicado y explicaron el porque estábamos recordando también por eso hermanos, amigos nuestros que están por la calle porque ellos quieren sino por la extrema pobreza que tenemos y no son animales sino también son sujetos de derechos.
En una de la radio se le dio ala CONNATs el espacio casi todo el programa fue nuestro, debatimos con la directora de Codeny y con otras autoridades, la ciudadanía llamaba en la radio para felicitarnos por la forma de que nos expresábamos y felicitaron a nuestra organización.
Fue fascinante una vez más demostramos que no somos el problema sino parte de la solución, ala noche seguimos con un festival hubo varios números artísticos, la cara de los niños/as y adolescentes de nuestros padres y educadores se veían cansados pero estamos orgulloso de que logramos hoy nunca olvidaremos fue causativo pero valió la pena luchar. Los niños/as y adolescentes de la CONNATs somos la luz de la esperanza compañeros construyamos un Paraguay si exclusión, sin pobreza y sin tristeza luchemos juntos podemos cambiar todo esto”.

PERU
Yim Rodríguez Sampértegui, adolescente de 16 años y delegado nacional del MNNATSOP (www.mnnatsop.org ) ha declarado que “como MNNATSOP venimos trabajando juntamente con otras organizaciones y el INFANT una campaña denominada: “Adiós al Castigo Físico y Humillante”; esta campaña busca erradicar toda forma de castigo fisco y humillante hacia los niños, niñas y adolescentes a la ves que busca incidir en el aspecto legislativo proponiendo la modificación de algunos artículos del Código, ya que este también se encuentra en un proceso de modificación, y a la vez esta propuesta legislativa esta acompañada de un fuerte número de firmas que ya están siendo recolectadas (50 000 firmas), estas serán entregadas en un gran pasacalle a celebrarse en conmemoración del 18º Aniversario de la Convención pero será el 29 de Noviembre”.

III ENCUENTRO MUNDIAL DE LA INFANCIA DE BARCELONA
Durante el 3er Congreso Mundial sobre Derechos de la Niñez y la Adolescencia realizado en Barcelona, el viernes 16 de noviembre se ha realizado un seminario internacional bajo el titulo “Una reflexión colectiva desde la realidad de los niños, niñas y adolescentes trabajadores del mundo”, con la coordinación de Marta Martínez Muñoz (España) y Manfred Liebel (Alemania), de la Red Europea de Maestrías en Derechos de Infancia (ENMCR).
(http://www.callejeros.org/multimedia/audio/una-reflexion-colectiva-desde-la-realidad-de-los-ninos-ninas-y-adolescentes-trabajadores-del.html ).
Derlis Herrera, delegado la Coordinadora por los Derechos de la Infancia y la Adolescencia CDIA de Paraguay subraya que “los niños, niñas y adolescentes participantes del III Congreso Mundial sobre Derechos de la Niñez y Adolescencia, nos han dado una gran lección sobre su Participación... Han expresado sus opiniones e ideas sobre la salud, educación, recreación, medio ambiente, discriminación y participación... Han participado 121 representantes de América, Europa y África, entre tantos puntos planteados han solicitado su real participación en todos los asuntos que les conciernen, y han dicho que ya no quieren ser utilizados para decorar eventos donde se habla de ellos y ellas. Además dieron sugerencias concretas de como incorporar su participación en el proceso de los congresos mundiales ya que han solicitado al comité científico su incorporación en la organización de los mismos".



Cristiano Morsolin, Educatore e operatore di reti internazionali. Accompagna i Movimenti NATs in America Latina dal 2001 con varie esperienze sul campo in Ecuador, Perù, Colombia, Brasile. Tra i fondatori di Selvas.org, ha pubblicato per EMI 2007 "OLTRE IL DEBITO America Latina - La conversione in investimenti sociali è risarcimento"

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